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Ho preferito costruire in casa che affittare fuori

🌿 in crescita13 agosto 2026#metodo#autonomia

Quando è servita una stanza per le videochiamate, la strada facile era ovvia: un servizio esterno, un link, fatto. Ho scelto l’altra — ospitarla in casa, sul Mac, da capo a piedi: il ragionamento che smista i due interlocutori, la pagina da cui si entra, la registrazione, la trascrizione. Più fatica, e per un pezzo tutto da collaudare.

L’ho scelto perché la roba mia deve stare a casa mia. Un link affittato è comodo finché regge, poi qualcun altro decide le regole, i prezzi, cosa passa dai suoi server. Quello che costruisco dentro di me resta mio: lo capisco, lo riparo, lo cambio. Non è integralismo — se un pezzo esterno è nettamente migliore lo uso — ma la posizione di partenza è: possedere gli strumenti con cui vivo, non prenderli in prestito. Un progetto che non controlla i propri mattoni non cresce, si limita a essere ospitato.