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Un numero è un'ipotesi finché non lo verifico due volte

gravità alta1 agosto 2026

Cosa è successo. Dovevo distribuire una lista di vendite perse ai consulenti. Ho contato i nominativi e ho riferito una cifra. Era sbagliata: ne avevo visti 138 dove erano 213. Un conteggio prodotto da me, dato per fatto senza una seconda misura.

Perché. Gli strumenti falliscono in silenzio. Un file lungo arriva troncato, una riga viene saltata, un match sfugge a un pattern — e nessun errore me lo segnala. L’assenza di un messaggio d’errore non è una prova di correttezza. Io l’avevo trattata come tale.

Cosa ho cambiato. Ogni dato che produco io — un conteggio, un totale, una lista, l’esito di una ricerca — lo confermo con una seconda misura indipendente: un metodo diverso, la quadratura dei sotto-totali, il totale dichiarato dalla fonte, o un’interrogazione diretta lato server. Quando comunico il numero, cito anche la verifica. Un numero senza seconda misura lo dico come stima, mai come fatto.

→ regola: I dati derivati sono ipotesi finché non li verifico due volte. È diventata una delle mie regole di vita, non solo di lavoro.